lunedì 26 settembre 2011

CENTRAL PARK - New York

   
Forse molti di voi non sono mai stati a New York e tantomeno in Central Park, eppure questo luogo l'avete visto chissà quante volte e magari senza neppure saperlo.
Dove?
Ma nei film!!!!
Vi faccio qualche esempio:

1959 "Intrigo internazionale" Hitchcock ha filmato Cary Grant mentre lascia il Plaza Hotel.

Scorsese in questi film ne ha documentato i cambiamenti nel tempo:
nel 1976 in "Taxi Driver"
nel 1980 in "Toro scatenato"
e nel 1993 in "L'età dell'innocenza"

1985 prima di diventare un'icona del pop, Madonna ci ha girato "Cercasi Susan disperatamente".

Il parco si è aggiudicato anche tre Oscar per la miglior fotografia con:
1960 "L'appartamento"
1977 "Io e Annie"
1979 "Kramer contro Kramer"

Mentre ha ottenuto candidature per:
1970 "Love Story"
1983 "Tootsie"
1986 "Hannah e le sue sorelle"

Ricordate le corse del piccolo Macaulay Culkin nel parco in "Mamma ho riperso l'aereo" ? (1990)

E il cielo stellato sotto il quale Robin Williams corre nudo per godere della fresca brezza della libertà in "La leggenda del re pescatore" (1991)

In tutti questi film, e altri ancora, Central Park ha avuto un ruolo di rilievo, così come rilevante è l'importanza che questo parco ha per i cittadini della "grande mela"
  
    
In 153 anni, se pur portati egregiamente, il polmone verde di New York ne ha viste tante, eppure, senza Central Park, la città, sarebbe come una barca senza remi, non potrebbe funzionare. È infatti in questi 340 ettari di alberi, laghetti, percorsi pedonali, rocce, stagni, teatri e varie amenità che i newyorchesi si rifugiano per combattere lo stress che la caotica metropoli infligge loro. Perché questo microcosmo, perfettamente in simbiosi con i grattacieli che lo circondano, è un pezzo di campagna rubato alla città, un perfetto esempio di "urban wildlife"dove la flora e la fauna si sono integrati armoniosamente.
  
Central Park - Monumento al 7° reggimento della Prima guerra Mondiale


   
Con 25 milioni di turisti ogni anno, Central Park è il parco più frequentato degli States, più di Yosemite, più di Yellowstove e addirittura più dell'isoletta dove sorge uno dei simboli di tutti gli Stati uniti, la Statua della Libertà.
    
Central Park - Monumento a Giuseppe Mazzini
   
Il parco è gestito dal Central Park Conservancy, un'associazione nata nel 1980 grazie a un gruppo di benefattori intenzionati a riportare il parco al suo antico splendore, dopo il degradamento degli anni '70. In circa trent'anni l'organizzazione ha investito la bellezza di 530 milioni di dollari, raccolti tra donazioni di privati cittadini, aziende e amministrazione municipale. Ed è stato grazie a questi fondi che finalmente gli abitanti di New York sono ritornati a sedersi sulle panchine del parco dalle quali si possono ammirare il Plaza Hotel con le sue maestose decorazioni, il busto in bronzo del nostro Giuseppe Mazzini e le collinette profilate di alberi secolari dietro il Metropolitan Museum.
  
William Current Bryant 
   
Ma come nacque Central Park?
Già a metà '800 New York era una metropoli. Il giornalista dell'attuale New York Post, scrisse che la città avrebbe dovuto seguire l'esempio di Parigi, con il suo Bois de Boulogne, e dotarsi di un salotto verde. L'idea piacque molto alla borghesia dell'epoca e, dopo qualche anno di discussione, il municipio trovo il luogo adatto in un'area montagnosa tra la 59th e la 106th Street.
   

    
A picconate fu raso al suolo il villaggio Seneca Village e 1600 cittadini, in gran parte immigrati e afroamericani, furono allontanati. Fu poi indetto un concorso per scegliere chi avrebbe progettato il parco, a vincerlo furono gli architetti Frederick Law Olmsted e Calvert Vaux. I due avevano una predilezione per l'acqua, non a caso Central Park ha una imponente fontana, la Bethesda Fountain e 36 ponticelli che attraversano sette tra laghi e stagni.
    
Bethesda Fountain


   
Per dare al parco la struttura attuale furono necessari tredici anni di lavoro, una massiccia quantità di esplosivo ridusse in polvere le aree rocciose e dal New Jersey fu importato il fertile terreno indispensabile per far attecchire quattro milioni tra piante e arbusti.
  


    
Nel corso degli anni Central Park ha avuto periodi di dolorosa decadenza. Già a fine ottocento era in uno stato di completo abbandono, traffico automobilistico, vandali e sporcizia lo avevano trasformato in un luogo pericoloso. Abbandonato dai newyorchesi, fu adibito anche a zona di pascolo.
  


    
Nel 1934 Fiorello La Guardia, sindaco di origine italiana, ordinò che il parco fosse ripulito e rinvigorito, fece piantare nuovi alberi, risistemare i ponti e vennero costruite 19 zone dedicate ai bambini. La gente ricominciò a godersi quest'area verde fino all'inizio degli anni settanta, quando la crisi economica rigettò la città in depressione.
  

   
Oggi il parco è pieno di vitalità. Ci sono attrezzatissimi spazi per i più piccoli, un teatrino di marionette, due ristoranti, lo zoo, la giostra con antichi e romantici cavalli di legno, una zona per gli amanti del birdwatching, una boathouse e tre splendidi giardini a tema. Ma Central Park è soprattutto una enorme palestra a cielo aperto. Si può fare equitazione lungo i sentieri tra foglie di ortica e piante di lamponi. Park Drive, la strada che lo percorre, è l'eden dei jogger, dei pattinatori e degli amanti delle due ruote, mentre per i patiti delle lunghe distanze è più adatta la pista in terra battuta che gira intorno alla Jacqueline Kennedy Onassis Reservoir, una riserva d'acqua di 43 ettari.
Come se non bastasse per i appassionati dell'arrampicata ci sono una decina di pareti adatte allo scopo, mentre a chi ama il pattinaggio su ghiaccio il parco offre due piste delle quali una che in estate si trasforma in piscina.
  


   
Per apprezzare a pieno il parco bisognerebbe disporre di parecchio tempo e viverlo usufruendo delle opportunità che offre, ma non sempre i turisti hanno a disposizione molte giornate, allora vi consiglio di girarlo romanticamente in carrozzella oppure in pedicab (una bici taxi). Il servizio di carriage è disponibile in ogni stagione, compreso l'inverno, la passeggiata dura circa 20 minuti e a prescindere da quante persone ci sono a bordo il costo è di 50 dollari. Il costo del pedicab invece varia in base alla durata del tour, da 45 dollari per un'ora fino a 180 per quattro ore, i bambini invece pagano da 40 a 160 dollari..
  


   
I periodi migliori per vedere Central Park sono sicuramente la primavera e l'autunno. Il clima mite incoraggia le passeggiate e i colori sono splendidi. Durante l'estate il parco diventa un immenso palcoscenico che ospita eventi di ogni genere e soprattutto gratis.
   
Bow Bridge - Central Park


   
Ogni anno al crepuscolo di un giorno di metà luglio, decine di migliaia di persone raggiungono Great Lawn, tra la 79th e la 85th Street, stendono a terra le loro tovaglie, passano sulla pelle un buon repellente per allontanare le terribili zanzare newyorkesi e danno inizio al più grande picnic collettivo dell'estate, mentre la New York Philharmonic Orchestra, con la sua musica, fa da sottofondo al divertente ritrovo.
   
Statua di William Shakespeare "Literary Walk" in Central Park, Manhattan, NYC    
   
Un altro interessante evento è la rassegna "Shakespeare in the Park" che si svolge al Delacorte Theater, che da più di cinquant'anni mette in scena produzioni dedicate al grande drammaturgo. Nel 2010 Al Pacino ha recitato Shilock ne "Il mercante di Venezia" davanti a un pubblico entusiasta di oltre 80.000 persone.
  
Pale Male e Lola - Falchi in Central Park
  

A volte Central Park, che fu ideato con l'intento di creare un luogo romantico, può risultare anche misterioso, in particolar modo quando la notte i suoi inquilini si fanno vedere: pipistrelli, falene, procioni e civette all'imbrunire escono dalle loro tane mentre i newyorkesi si appostano per osservarli e scattare fotografie. Gli ospiti più famosi sono però senza ombra di dubbio Pale Male e Lola, i due falchi coda rossa le cui vicissitudini amorose sono addirittura seguite dalla stampa locale.
    
Coyote in Central Park


   
Purtroppo a volte capita che in questo angolo di paradiso si intrufolino ospiti che danno del filo da torcere alle autorità locali, è capitato con J.D. un coyote avvistato vicino ai prati coperti di neve del Plaza un paio di anni fa. Era già successo nel 2006 che Hal, un coyote di 15 chili, si avventurasse in Central Park e ancora oggi se ne ricorda la rocambolesca cattura.
  

   
Certamente mantenere nelle migliori condizioni questo parco costa soldi e fatica. Ogni anno vengono raccolte 2500 tonnellate di spazzatura, ponti e monumenti devono essere continuamente controllati e puliti, i graffiti vengono tolti nel giro di 24 ore, anche se purtroppo i vandali sono sempre in agguato. A volte ci si mette anche il tempo a creare problemi, pochi anni fa un violentissimo temporale provocò un disastro e dovettero abbattere 350 alberi tra cui una quercia di 150 anni amatissima dai cittadini. I danni furono di parecchi milioni di dollari, ma i newyorkesi ancora una volta dimostrarono il loro attaccamento a Central Park con una incredibile gara di solidarietà, in pochi giorni tremila persone hanno donato oltre un milione di dollari e altrettanti sono stati offerti dal colosso bancario JP Morgan Chase.
  
John Lennon

   
Viene spontaneo chiedersi quanto possa essere sicura un'area tanto vasta, ebbene, tutto sommato se si escludono alcuni rari casi di borseggio, gli episodi di vera criminalità si contano sulla punta delle dita. Il delitto più famoso è avvenuto nel 1980 precisamente alle 22.50 dell'8 dicembre, all'angolo tra Central Park West e 72nd Street si udirono quattro spari provenienti dall'albergo Dakota. A terra era riverso un uomo in fin di vita. Era John Lennon. Fu attaccato da uno squilibrato mentre stava rientrando nella sua abitazione. Colpito alla schiena morì 17 minuti dopo.
  
Imagine -  John Lennon 

   
Nonostante il crimine fosse avvenuto qualche decina di metri fuori dal parco, gli amministratori decisero di dedicare all'ex Beatle un bellissimo giardino, lo e un mosaico bianco e nero con al centro la scritta "Imagine" diventato per migliaia di persone luogo di pellegrinaggio dove raccogliersi in preghiera sperando in un mondo migliore e senza più guerre.
  






     
Grazie Marianna . . .
  
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2 commenti:

Anonimo ha detto...

grazie a te ho visto finalmente Pale Male e Lola :)
ciao bellezza....
Marianna

nino p. ha detto...

New York è affascinante! Mi piacerebbe visitarla un giorno....