giovedì 9 febbraio 2012

ERCOLANO E POMPEI


Il Vesuvio guarda Pompei


    
Nell'agosto del 79 d.C. una spaventosa eruzione del Vesuvio seppellì Pompei, Ercolano e Stabia sotto colate di fango e una massa enorme di ce­neri frammiste a lapilli. Dopo un sonno durato lunghi secoli, le sfortunate cittadine vesuviane riemersero a poco a poco dall'oscurità del sottosuolo, dapprima in seguito ad occasionali scoperte risalenti all'inizio del Settecen­to e poi grazie a più organiche campagne di scavo condotte su vasta scala a partire dal 1738 (Ercolano) e 1748 (Pompei).
  
Ercolano


    
Ercolano era soprattutto una località di soggiorno e di svago per i patrizi ro­mani e ciò spiega il lusso e lo splendore architettonico delle ville e case dis­sepolte, adorne di statue e mosaici che rivelano il raffinato modo di vivere dell'aristocrazia del tempo (Casa dei Cervi; Casa del Bicentenario; Casa del Mosaico di Nettuno e Anfitrite).
  
Ercolano - Casa dei Cervi
   



Ercolano - Casa del Bicentenario - Così chiamata perché il suo scavo venne ultimato due secoli dopo la riscoperta di Ercolano; conserva pitture di quarto stile su fondo rosso.

   
Ercolano - Casa del Mosaico di Nettuno e Anfitrite

    
I ritrovamenti a Pompei hanno invece destato grande emozione in tutto il mondo fin dall'epoca delle prime scoperte poiché quella che emergeva alla luce era una città intera, con strade e botteghe, taverne e alberghi, officine e palestre, terme e teatri. L'opera abile e paziente degli archeologi ha permesso di ricostruire - nella loro mol­teplicità - gli aspetti più importanti dell'esistenza di questa cittadina, anima­to emporio commerciale oltre che centro di affari e di attività «industriali».
  
Pompei - Casa dei Vetii


    
Pompei - Villa dei Mi­steri
       
Punti di notevole interesse sono la Casa dei Vetii, celebre esempio di di­mora signorile con splendido giardino e stanze affrescate; la Villa dei Mi­steri, con la sala del grande dipinto che raffigura - su fondo rosso «pom­peiano» - l'iniziazione di una giovane sposa ai misteri dionisiaci; il Foro, su cui prospettano la Basilica e il Tempio di Giove; la Casa del Menandro (nel­le cantine è stato ritrovato un prezioso servizio d'argenteria); la Casa del Fauno, di eccezionale ampiezza (due atrii, due peristili e mosaici pavimen­tali).
  
Pompei - Casa del Fauno

   
Pompei - Casa del Menandro
   
Pompei - Tempio di Giove

  
Pompei - Tempio di Venere

  
Pompei - Tempio di Apollo

   
Panoramica del Foro di Pompei



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POMPEI - La città imbalsamata dalla lava


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