lunedì 1 aprile 2013

LA TOMBA DEI LEOPARDI (Tomb of the Leopards) - Tarquinia etrusca

La Tomba dei Leopardi a Tarquinia


    
Io e Manuel curiosiamo tra i sepolcri più interessanti di Tarquinia: penetriamo in una tomba, chiamata Tomba dei Leopardi. Ad ogni tomba è stato dato un nome per distinguerla dalle altre. La Tomba dei Leopardi ha due maculati leopardi nel triangolo che la volta triangolare forma sul muro di fondo. Da essi prende il nome.

È un'incantevole piccola stanza raccolta, e le pitture vi si sono conservate meglio che in altre tombe: sono ancora fresche e vive; i rossi-ocra e i neri e gli azzurri e i verde-azzurri sono stranamente vividi e armoniosi sul giallo-crema dei muri. Nella maggior parte delle tombe i muri sono rivestiti di uno strato sottile di stucco ma impastato con la stessa materia della roccia viva, che è chiara, gialla, e tende ad uno splendido oro crema, uno splendido colore per uno sfondo.
  
Servi tra gli ulivi - Parete a sinistra 


I muri di questa piccola tomba sono un vero ballo di gioia. La stanza sembra ancora abitata dagli Etruschi del VI secolo a.C., gaia gente che sapeva accettare la vita, che sapeva vivere con vera pienezza.
Incedono i danzatori e quelli che suonano, muovendo nello spazio di un largo fregio verso la parete di mezzo, la parete che è dirimpetto a noi come sbuchiamo dalla scala buia, e dove il banchetto è al culmine del suo svolgimento. Sopra alla scena del banchetto, nello spazio del frontone, ci sono i due leopardi maculati araldicamente messi a fronte l'uno dell'altro con una pianta in mezzo. E il soffitto di roccia ha le due parti in pendenza dipinte a scacchi rossi e neri, gialli e azzurri, con la pianta piana dell'asse centrale decorata a circoli rosso scuri, azzurri e gialli. Così che tutto è colore e non ci sembra di essere sottoterra, ma in una qualche gaia camera del passato.
  
Musici tra gli ulivi - Parete a destra 


   
I danzatori sul muro di destra incedono con strana, possente alacrità. Sono uomini vestiti soltanto di una volante sciarpa colorata, o della gaia clamide drappeggiata sulle membra come un mantello. Uno suona il doppio flauto che gli Etruschi amavano tanto, tocca i buchi con grandi mani, esageratamente grandi, l'uomo ch'è dietro a lui tocca le corde della lira, l'uomo ch'è davanti si volta e fa segno con la mano sinistra, mentre con la destra tiene una coppa di vino.
E così essi incedono, coi foro lunghi piedi calzati di sandali, incedono tra piccoli ulivi carichi di olive, muovendosi rapidi con le loro membra turgide di vita, turgide di vita da traboccare.

Questo senso di vigorosa vitalità fortemente corporea è caratteristico degli Etruschi.

Sulla parete di fondo si svolge una splendida scena di banchetto. I banchettanti stanno reclini sulla stoffa a scacchi o a righe dei loro divani da banchetto e all'aria aperta, perché si vedono dei piccoli alberi dietro a loro.
  
 Il banchetto sulla parete di fondo - Tomba dei Leopardi 



Nessun commento: