sabato 30 novembre 2013

BASILICA DI SAN PIETRO (Church of St. Peter) - Perugia

 San Pietro - Chiostro maggiore (sec. XVI) Perugia 
   
La Basilica di San Pietro a Perugia è una basilica cattolica che si trova a Perugia, in fondo al Borgo XX Giugno e sviluppatosi fuori porta S. Pietro e inglobato nell'ampliamento quattrocentesco delle mura. Il complesso benedettino fu fondato, secondo la tradizione per volontà del nobile Pietro Vincioli, alla fine del X secolo su un'area cimiteriale etrusco-romana e su un preesistente tempio paleocristiano, che si vuole sia la primitiva cattedrale perugina. 
Il monastero (ora della Facoltà di Agraria), che incorpora la basilica di cui sono ancora riconoscibili le strutture primitive, è I'esito di più fasi costruttive protrattesi dal Medioevo al Settecento.
  
Campanile di San Pietro - Perugia
      
Il cortile d'ingresso, costruito nel 1614 da Valentino Martelli e Lorenzo Petrozzi, è dominato dal possente campanile, dodecagonale fino al giro di beccatelli, poi esagonale con alte bifore gotiche e una trabeazione rinascimentale sulla quale si alzala slanciata cuspide, che sovrappone forme di epoche diverse; la cella campanaria è opera di Giovanni di Betto e Puccio di Paolo (1463-68), su disegni di Bernardo Rossellino. 
Nel lato del cortile opposto a quello dell'ingresso è I'entrata all'ex convento; in fondo al lato sinistro si trova un ricco portale del '500 che dà accesso alla basilica: nella lunetta, la Madonna e due angeli di Giannicola di Paolo. 
Sulla parete del portico a fianco del portale sono stati rimessi in luce alcuni affreschi del Maestro Ironico, appartenuti alla facciata originaria della chiesa. 
A destra dell'ingresso sono visibili i resti del primitivo torrione di base in pietra sbozzata del campanile, identico a quello raffigurato da Benedetto Bonfigli (Traslazione del corpo di S. Ercolano alla chiesa di S. Pietro) nell'ex cappella dei Priori.


INTERNO DELLA BASILICA

D'impianto basilicale, è a tre navate divise da 18 antiche colonne sormontate da capitelli ionici di tarda età imperiale di marmo grigio e di granito orientale: la prima colonna sinistra è però romanica e le ultime due, a destra e a sinistra, sono corinzie rinascimentali: I'abside è profonda.
L'originaria struttura medievale si coniuga con la ricchezza dell'intervento decorativo eseguito tra la metà del '500 e l'inizio del '600, che connota vigorosamente la semplice architettura originaria. 
La seconda colonna sinistra, detta "miracolosa", reca dipinta la figura di S. Pietro Vincioli
In controfacciata , Trionfo dell'Ordine benedettino, dell'Aliense. 
Ai lati della porta d'ingresso, ci sono quattro affreschi staccati di Orazio Alfani (S. Pietro guarisce lo storpio..., Liberazione di S. Pietro) e di Leonardo Cungi (S. Paolo a Malta..., S. Paolo sul mare in tempesta)
  
                            
NAVATA CENTRALE, con ricco soffitto ligneo a cassettoni intagliati, dorati e colorati di Benedetto di Giovanni di Pierantonio (1564). 
Alle pareti, 10 grandi tele dell'Aliense (1592-94) aventi per tema scene della vita di Cristo. 
La serie comincia a destra: 
2) Natività e, in secondo piano, Isacco che benedice Giacobbe.
3) Disputa coi dottori e, in secondo piano, La regina di Saba davanti a Salomone.
4) Battesimo di Gesù e Naman guarito dalla Lebbra
5) Nozze di Cana e Convitto d'Abramo
6) Gesù a cena dal Fariseo e David rimproverato da Nathan.
7) Resurrezione di Lazzaro e Il figlio della vedova risuscitato da Elia.
8) Cacciata dei mercanti dal tempio e Mosè che spezza le tavole della Legge.
9) Entrata di Gesù in Gerusalemme e David vincitore di Golia
10) Crocifissione e Isacco sul M. Moria.
11), Risurrezione e Giona restituito dalla balena.
  
Navata centrale di San Pietro - Perugia

NAVATA DESTRA - Madonna col Bambino e i Ss. Maddalena e Sebastiano (12), tavola già attribuita a Eusebio da San Giorgio..., Assunzione di Maria Vergine (13), probabilmente di Orazio Alfani..., tra il primo e il secondo altare (14), Mìracolo della colonna di Giacinto Gimignani (1679)..., al secondo altare (15), Miracolo di S. Mauro di Cesare Sermei..., tra il secondo e il terzo altare (16), David sceglie i tre castighi minacciati dall'angelo di Ventura Salimbeni (1602)..., al terzo altare (17), S. Benedetto tra S. Placido e S. Mauro consegna la regola ai monaci, attribuita a Eusebio da San Giorgio, del quale verosimilmente è la sola predella, con scene del martirio di S. Cristina. 
Segue (18) la Processione di S. Gregorio Magno per la cessazione della peste di Ventura Salimbeni. Quindi, la Cappella di S. Giuseppe (19): nell'interno, decorato dal Bruschi (1855), sopra la porta, Madonna col Bambino e quattro santi di scuola perugina del principio del secolo XVI..., all'altare, Sacra Famiglia, copia da Raffaello..., alla parete destra, Sacra Famiglia di scuola toscana. 
Uscendo dalla cappella, alla parete destra (20), Sansone di François Perrier..., di fronte (21), Pietà di scuola di Sebastiano del Piombo. 
Sopra la porta seguente (22), Madonna col Bambino, S. Giovannino e una santa, un bel quadretto attribuito a Bonifacio Veronese, e ai lati, i Ss. Placido e Mauro, copie del Sassoferrato dal Perugino. 
Di fronte (23), la Vergine lattante di Giovanni Domenico Cerrini. 
Quindi a destra (24), Resurrezione, tavola di Orazio Alfani (1553). 
Subito dopo, sopra la porta (25) de]la sa€restia, S. Flavia del Sassoferrato e Ss. Apollonia e Caterina, copia dal Perugino dello stesso.
Alla parete di fronte, il Battista del Cerrini.
    
 Interno della basilica San Pietro - Perugia
   
La SAGRESTIA, (26), edificata nel 1451, ha la volta affrescata con storie dell'Antico Testamento, attribuite a Scilla Pecennini o ad artista con influssi nordici e fiamminghi..., nell'alto delle pareti, storie sacre di Girolamo Danti (1574)...., armadi di Giusto di Francesco d'Incisa e Giovanni di Filippo da Fiesole (1472) con tarsie di Mariotto da Pesaro. 
Pregevole il pavimento in maiolica, opera del derutese Giacomo Mancini (1563-64). 
Alla parete d'ingresso, cinque quadretti (S. Costanzo, S. Pietro abate, S. Ercolano, S. Placido, S. Scolastica) del Perugino, già nella predella della tavola dell'Ascensione dello stesso (1496), una delle sue opere migliori, asportata dai Francesi e ora al Museo di Lione. 
Sopra, S. Francesca Romana e l'angelo dello Spadarino. 
Alla parete destra: testa di Cristo, attribuita al Dosso..., Sacra Famiglia, di scuola del Parmigianino..., Gesù Bambino e S. Giovannino, dl scuola del Perugino. 
Alla parete di fondo: altare con dorature di Francesco di Guido di Virio (1487), su cui Crocifisso in bronzo di Alessandro Algardi..., sulle due porticine, David e Isaia, copie dal Perugino..., all'angolo a sinistra., Madonna col Bambino, forse del Garofalo. 
Alla parete sinistra: Madonnaa col Bambino e S. Giovannino di Sebastiano Conca..., Gesù alla colonna,bozzetto caravaggesco, dipinto su rame, probabilmente per un più grande lavoro mai eseguito. Inollre, armadio di Giusto di Francesco d'Incisa e Giovanni di Filippo da Fiesole (1472).

PRESBITERIO (27) - La conca absidale originaria, a pianta semicircolare, venne abbattuta nel secolo XIV dopo I'arcone della navata centrale, per far posto al grande vano, con volte e costoloni gotici, dove furono collocati i due organi, il coro e I'altare maggiore. L'arco trionfale è decorato con scene di mietitura e vendemmia, attribuite a Giovanni Fiammingo (1592)...,  la volta del presbiterio, le lunette e i costoloni recano Virtù teologali e cardinali, di Scilla Pecennini e Pietro d'Alessandro (1594), mentre a G.B. Lombardelli della Marca spettano la Consegna delle chiavi a S. Pietrola Conversione di S. Paolo (1591) sopra il coro..., Benedetto Bandiera dipinse il grande baldacchino e i quattro Evangelisti della volta.
All'ingresso, due pulpiti poligonali, di Francesco di Guido da Settignano..., balaustra del 1592. 
L'altare maggiore fu rifatto con marmi preziosi e pietre dure da Valentino Martelli (1592-1608)..., il ciborio, di diaspro e verde antico, è del carrarese Sante Ghetti (1627)..., l'altare racchiude la tomba di san Pietro Vincioli ed è ornato da un paliotto bronzeo moderno. 
Ai lati del presbiterio, seggi intagliati di Benedetto di Giovanni e Benvenuto da Brescia (1555-56). 
Il coro ligneo, nobilissimo per eleganza e finezza dell'intaglio e delle tarsie, iniziato nel 1526 da Bernardino Antonibi con la collaborazione di Nicola di Stefano da Bologna, fu ripreso nel 1535 da Stefano Zambelli con aiuti. 
La porta nel fondo ha quattro tarsie (Annunciazione..., Mosè salvato dalle acque...., teste dei Ss. Pietro e Paolo) di fra' Damiano da Bergamo (1536), fratello di Stefano Zambelli..., essa da su una loggetta, sporgentesi come sospesa nello spazio (panorama). 
Nel mezzo dell'abside, leggio di Battista Bolognese (1535-37), con l'aiuto di un maestro Ambrogio francese e di un maestro Lorenzo.
   
 Coro ligneo - San Pietro - Perugia
  
NAVATA SINISTRA -  In fondo (28), Pietà e Ss. Girolamo e Leonardo (1469), probabile opera giovanile dl Fiorenzo di Lorenzo. 
Sotto è la pietra tombale del vescovo Ugolino da Montevibiano (m. 1319) e, a sinistra, Gesù nell'orto, tela di Giovanni Lanfranco. 
Segue la Cappella Vibi (29), opera di Francesco di Guido da Settignano: all'altare, tabernacolo marmoreo attribuito a Mino da Fiesole (1473) con Gesù Bambino benedicente fra quattro angeli e i Ss. Battista e Girolamo
Nella lunetta al di sopra, Annunciazione, affresco di G.B. Caporali (1521), autore anche dei fregi ad affresco..., alla parete destra, Madonna col Bambino, copia del Sassoferrato dallo Spagna..., alla parete sinistra, Visitazione di Polidoro di Stefano (1530). 
Alla parete fra le due cappelle (30), Deposizione, copia del Sassoferrato da Raffaello. 
Nella Cappella Ranieri (31), pure di Francesco di Guido (1505): volta affrescata da Annibale Brugnoli (1863)..., alla parete destra, Incontro di Gesù con la Veronica di Francesco Gessi..., alla parete sinistra,Gesù nell'orto di Guido Reni. 
Fuori della cappella, Giuditta con la testa di Oloferne del Sassoferrato. 
Ai muri di contro alle cappelle (32 e 33), S. Pietro e S. Paolo del Guercino. 
Si passa nella Cappella del Sacramento (34): sull'altare, attorno alla Madonna del Giglio di scuola perugina (principio secolo XVI), i Ss. Pietro e Paolo di Jean-Baptiste Wicar (1825). 
Alla parete destra Il  profeta Eliseo e Il miracolo della mensa fiorita a S. Benedetto, due tele del Vasari (1566)..., alla parete sinistra, S. Benedetto manda S. Mauro in Francia di Giovarmi Fiammingo e Nozze di Cana del Vasari. 
Fuori della cappella, al muro (35), Adorazione deiMagi di Eusebio da San Giorgio (1508). 
AI terzo altare (36), Assunzione della Vergine di Orazio Aìfani. AlIa parete seguen-
te (37) , Annunci,azione, copia del Sassoferrato da Raffaello. 
Al secondo altare (38), Crocifisso ligneo del 1478...,  alla parete seguente (39), Pietà, opera tarda del Perugino, già nella chiesa di S. Agostino..., dopo il primo altare (40), scene della vita dei Ss. Mauro e Placido di Giacinto Gimignani. 
Nella vicina Cappella di S. Sebastiano (41), quattro corali con miniature di Pierantonio di Niccolò del Pocciolo (1471), Giacomo Caporali (1475), Giovanni e Francesco Boccardi (1517-18). 
Al di sotto dell'abside sono visibili strutture del VI-IX  secolo, un tempo non ipogee, relative a un Martyrium adattato a cripta dai Benedettini attorno al 1002.
   
Interno della basilica di San Pietro - Perugia




1 commento:

Cattia Minguzzi ha detto...

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