sabato 27 settembre 2014

IL SINAI (سيناء)

  
IL SINAI
TURCHESI E ORO NERO

La penisola del Sinai è una penisola di forma triangolare del Vicino Oriente che fa parte dell'Egitto nord-orientale ed è zona di congiunzione tra i continenti africano e asiatico. È delimitata a est dal deserto israeliano del Negev e dal golfo di Aqaba, a nord dal mare Mediterraneo, a ovest dal golfo e dal canale di Suez e a sud dal mar Rosso.

Questa vasta penisola desertica e montuosa è come un ponte di collegamento tra l'Asia e l'Africa. Per gli Egizi, nel passato, ha rappresentato una efficace barriera contro le invasioni dei popoli asiatici. Di ciò erano ben consapevoli i faraoni, ai quali non sfuggì l'importanza strategica della regione, che a essi appariva come il prolungamento naturale della valle del Nilo.


Deserto del Sinai


    
Malgrado il suo territorio arido, il Sinai è stato sempre attraversato dalle carovane di beduini, che disponevano i loro accampamenti vicino alle numerose sorgenti d'acqua. 

Un racconto, che risale alla XII dinastia, narra di un nobile egiziano, Sinuhe, fuggito in questo deserto per ragioni abbastanza misteriose: qui fu accolto da un capo beduino e ne sposò la figlia, esattamente come fece Mosè quando si rifugiò da Jethro.
Il racconto prosegue offrendoci un quadro della vita dei beduini del Sinai di circa quattromila anni fa, che dovevano essere assai simili, fisicamente, a quelli rappresentati su una delle tombe di Beni Hasan.


Wadi Maghara


    
Oltre a controllare il passaggio dei seminomadi semiti che tendevano a penetrare in Egitto, i faraoni sfruttarono le miniere di rame e turchese situate nel Wadi Maghara.
Sono stati infatti ritrovati i resti di due insediamenti, uno a Wadi Maghara e l'altro, sempre nella stessa regione, a Sarabit el-Khadim. Gli Egizi chiamavano questo territorio mafaket, che significa "turchese", e Hathor ne era la dea protettrice. 
Tracce di un tempietto del II millennio a.C., consacrato ad Hathor sono state rinvenute a Sarabit el-Khadim, insieme a numerosi oggetti votivi coperti di iscrizioni.


Sarabit el-Khadim
   
Attualmente, lo sfruttamento delle miniere non è più conveniente, ma un altro prezioso dono il Sinai ha riservato oggi agli egiziani: il petrolio. Il suo sfruttamento intensivo, e la sua importanza primaria per l'economia mondiale, hanno stravolto la storia di questa regione, ora contesa non solo per la sua posizione geografica strategica, ma anche per la ricchezza che può dare a chi ne possieda il controllo. 
Ma non è tutto qui, poiché questa penisola, oltre al suo sottosuolo, offre le sue coste come ulteriore fonte di ricchezza, infatti, da una parte e dall'altra del golfo di Aqaba si fronteggiano oggi moderni insediamenti turistici, attrezzati per richiamare visitatori da tutto il mondo, attratti dalla bellezza dei fondali del Mar Rosso e dal clima sempre favorevole e caldo. 


Sharm el-Sheik


   
Tra le varie località si distingue Sharm el-Sheik, chiamata Ophira dagli israeliani, divenuta in questi ultimi anni una frequentatissima meta turistica.

Il Sinai occupa un posto essenziale anche nella storia della religione ebraica e del cristianesimo. Teatro delle peregrinazioni degli ebrei prima del loro insediamento in Palestina, il Sinai è la regione in cui, sul Gebel Musa ("Monte di Mosè"), è stato identificato il luogo dove Mosè ricevette da Dio le Tavole della Legge. 
Su questo monte, Giustiniano fondò, nel 557, un monastero dedicato alla Madre di Dio, e in seguito a Santa Caterina, martire alessandrina il cui corpo, secondo la leggenda, fu trasportato sul Sinai dagli angeli.


 Gebel Musa - Monastero di Santa Caterina 


    
Oggi le reliquie della santa riposano nella chiesa del convento. 
Protetto da alte mura fortificate per resistere agli attacchi dei beduini, il convento comprende, oltre alla chiesa che custodisce una preziosa raccolta di icone, una vastissima biblioteca ricca di manoscritti greci, siriaci, etiopici slavi, georgiani, fra cui il famoso codice Sinaitico del IV secolo. 
Recenti lavori di restauro hanno inoltre permesso di individuare una stanza, mai aperta prima, ricca di altri manoscritti. Nel suo insieme il complesso, comprendente anche gli edifici conventuali dei monaci, costituisce una grande e suggestiva espressione di spiritualità cristiana.


Gebel Musa - Monastero di Santa Caterina 


     
Raggiungere il Sinai dal Cairo o da Suez è oggi abbastanza facile, grazie alla recente costruzione di un tunnel dedicato al generale Ahmed Hamdi, caduto nella guerra contro Israele dell'ottobre 1973. Scavato a 51 metri sotto il canale, a nord di Suez, il tunnel immette sulla strada che costeggia la riva orientale del canale, e da qui permette di raggiungere i luoghi di maggior interesse della penisola.


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