martedì 8 dicembre 2015

ABUKIR e ROSETTA - Egitto (Egypt)




DUE LUOGHI FATALI PER NELSON E CHAMPOLLION

La fama di queste due cittadine è legata essenzialmente a ricordi del passato.
Meno di due secoli fa, nel 1798, Abukir, allora piccolo villaggio di pescatori, fu il teatro della celebre battaglia navale che vide l'ammiraglio inglese Nelson sconfiggere la flotta francese di Napoleone. L'anno seguente fu Napoleone a sconfiggere, con soli seimila uomini, l'esercito dei turchi alleati degli Inglesi, tre volte superiori per numero.
Oggi Abukir è una stazione balneare tra le più note d'Egitto, benché non ancora molto inserita nel circuito del turismo internazionale. La città, in parte greca e in parte egiziana, sorge non lontano dalle rovine dell'antica Canope. 
La fama di Canope risale all'epoca alessandrina ed è dovuta al suo tempio consacrato a Serapide, una divinità nata dal sincretismo (la fusione di aspetti di divinità diverse) greco-egiziano. Serapide deve il suo nome a una divinità di Sinope, sul Mar Nero, assimilata al dio-toro Api, incarnato in Osiride. I Lagidi avevano fatto di Serapide la loro divinità di Stato e il suo culto interessava tutto il mondo greco-romano.


Tempio di Serapide - Canopo (Alexandria)

Il tempio di Canope, celebre per gli oracoli pronunciati dal dio, era meta di pellegrinaggi da parte di visitatori che pernottavano nel tempio, sperando che il dio parlasse loro in sogno; l'interpretazione divinatoria di questi sogni era poi affidata ai sacerdoti, che ne avevano fatto un lucroso commercio. 
Secondo Strabone, contemporaneo di Augusto, era inoltre possibile inviare servitori a dormire nel tempio perché consultassero l'oracolo per conto del padrone.
Canope era collegata ad Alessandria da un canale, lungo il quale i ricchi Alessandrini avevano costruito le loro case, circondate da rigogliosi giardini. Durante le feste in onore di Serapide, il canale era percorso giorno e notte da imbarcazioni cariche di uomini e donne che si abbandonavano alle danze più lascive, e lo stesso avveniva nei locali, disseminati lungo le rive, ove era possibile divertirsi e gustare ogni tipo di piacere.


La stele di Rosetta, conservata al British Museum a Londra
  
Fondata negli ultimi decenni del IX secolo, Rosetta (Rashid) rimase il porto principale dell'Egitto fino alla fine del XVIII secolo. I suoi abitanti, arricchitisi con il commercio, ne fecero una città piacevole e pittoresca, caratterizzata dalle suggestive case di mattoni a vista con i balconi aggettanti sulla pubblica via, le persiane intagliate in finissimi merletti lignei e le porte impreziosite da raffinati motivi ornamentali.
Le sue moschee, ornate di preziose maioliche e sovrastate da alti minareti, presentano aspetti originali che le differenziano dalle altre moschee egiziane. Anche i giardini e i frutteti che costeggiano le rive del Nilo hanno contribuito alla notorietà di questo luogo.
Malgrado le sue originali attrattive, Rosetta evoca agli europei solo il ricordo del ritrovamento della famosa "stele". Scoperta nel 1799 da alcuni soldati francesi, che effettuavano dei lavori nelle fondamenta del Fort Julien (oggi Forte Rosetta), a nord della città, questo blocco di basalto nero fu preso dagli Inglesi come bottino di guerra e donato al British Museum. La sua iscrizione trilingue (demotico, geroglifico e greco) offrì a Champollion la chiave per decifrare le antiche scritture egizie.

La regione di Abukir e di Rosetta


VEDI ANCHE . . .

IL CAIRO

LE MOSCHEE DEL CAIRO

ALESSANDRIA D'EGITTO

HELIOPOLIS, la città del sole

DANDARA

ABUKIR e ROSETTA

LA PIRAMIDE DI CHEOPE

NECROPOLI DI TEBE

KARNAK e LUXOR (Le vestigia di Tebe)

ABU SIMBEL E LA NUBIA

MENFI

IL SINAI

SAHARA - EGITTO - LE OASI DEL DESERTO LIBICO

IL CANALE DI SUEZ


DIZIONARIO DELL'EGITTO

A _ B _ C _ D _ E _ F _ G _ H _ I _ K _ L _ M _ N _ O _ P _ Q _ R _ S _ T  _ U _ V  _ W _ Z




1 commento:

Tomaso ha detto...

Caro Loris, ho voluto venire a vedere il tuo interessante blog, certo0 che per me che ignoro moltissimo, qui se troverò del tempo avrò sicuramente tante cose da imparate, io penso che fino che ce vita si può sempre imparare cose nuove...
Ciao e buona serata caro nuovo amico.
Tomaso