venerdì 8 gennaio 2016

ALBERTINA - Vienna (Wien)

L'Albertina è un celebre raccolta, in parte fruibile come museo nel centro storico di Vienna. 
Ospita una delle maggiori collezioni di stampe e di disegni del mondo.

L'Albertina è un celebre raccolta, in parte fruibile come museo nel centro storico di Vienna. Ospita una delle maggiori collezioni di stampe e di disegni del mondo.

L'Albertina, che custodisce circa 45.000 disegni e acquerelli, più di un milione di incisioni prodotte nell'arco di cinque secoli e 35.000 volumi, è una delle collezioni di grafica più importanti del mondo. Il duca Alberto di Sassonia-Teschen (1738-1822), genero di Maria Teresa, fondò la collezione nel 1768. Dal 1795 è ospitata nell'ex palazzo Taroucca, completamente risistemato tra il 1801 e il 1804 da Louis von Montoyer. 
L'Albertina nacque dalla fusione delle collezioni del duca Alberto e del principe Eugenio, avvenuta dopo la prima guerra mondiale.
Nel 1994 è stata chiusa per lavori di ristrutturazione, terminati versi il 2002.




Nella collezione di disegni sono rappresentate tutte le grandi scuole europee.

Scuola tedesca dal XV secolo: comprende 145 disegni di Dürer (del quale I'Albertina possiede la più vasta raccolta al mondo), opere di Holbein il Vecchio, Cranach il Vecchio, Altdorfer, Kölderer, Menzel, Spitzweg, Feuerbach, Liebermann, Nolde e Käthe Kollwitz.

Scuola austriaca dal XVIII secolo: opere di Rottmayr, Troger, Kremser-Schmidt, Schwand, Daffinger Amerling, Alt, Gauermann, Makart, Klimt, Schiele e Kubin.


Scuola fiamminga dal XV secolo: disegni di Van Leyden, Brueghel il Vecchio, De Momper, Van Dyck e Rubens.

Scuola olandese dal XVII secolo: disegni di Both, Asselijn, Van Goyen, Ruisdael, De Hooch e 70 disegni di Rembrandt che coprono l'intero arco della sua attività artistica.

Scuola francese dal XVI secolo: disegni di Clouet, Belange, Callot, paesaggi di Poussin e Lorrain, e poi opere di Watteau, Liotard e Fragonard, disegni di Picasso, Matisse e Chagall.

Scuola inglese dalla seconda metà del XVII secolo: disegni di Hogarth, Reynolds, Gainsborough e Romney.

La Druckgraphische Sammlung (Raccolta di incisioni), che comprende xilografie, incisioni su rame, acqueforti, litografie, serigrafie e incisioni su metallo, vanta la collezione più grande del mondo di xilografie del XV secolo su fogli singoli, xilografie e incisioni su rame di Dürer, acqueforti di Rembrandt, opere grafiche originali di Menzel, xilografie di Munch, prime stampe di Goya, opere di Picasso Chagall
Altre collezioni particolari comprendono incisioni storiche, raccolte di carte da gioco, caricature, carte geografiche, vedute di Vienna, manifesti e blocchi di legno per xilografie risalenti all'epoca di Dürer.

La Papyrussammlung (Collezione di papiri) è una delle più vaste del mondo. Comprende più di 180.000 papiri, la maggior parte dei quali proviene dall'Egitto e data dal XV secolo a.C. aI XIV secolo d.C.
Gli esemplari più pregiati di questa collezione sono tre Libri dei morti egiziani del XV secolo a.C. Vi è inoltre custodito il più antico frammento di uno spartito: un canto del coro dell'Oreste di Euripide del V secolo a.C.

La Musiksammlung (Raccolta musicale) dell'Albertina annovera numerosi manoscritti e partiture originali, tra cui il Requiem di Mozart, il Concerto per violino di Beethoven, gli Inni imperiali di Haydn, vari autografi di Schubert, una parte del lascito di Bruckner e la partitura del Cavaliere dello rosa di Richard Strauss.

L'Albertina ospita anche l'Österreichisches Filmmuseum (Museo del Cinema austriaco). In realtà non si tratta di una esposizione vera e propria, ma di una sala dove vengono proiettati film classici e di avanguardia. La programmazione della sala viene regolarmente pubblicata sui quotidiani e negli opuscoli delle manifestazioni.


Monumento contro il nazismo


Nella piazza dell'Albertina è stato eretto un monumento realizzato dallo scultore austriaco Alfred Hrdlicka nel 1991 per ricordare le vittime del nazismo e i corpi rimasti intrappolati nel rifugio antiaereo sottostante la piazza durante un bombardamento.
La Tor der Gewalt (porta della Violenza), in pietra, simboleggia il terrore della dittatura nazista; l'Orfeo marmoreo indica la fine della guerra, mentre il personaggio in bronzo che pulisce il selciato ricorda l'ordine impartito agli ebrei il 12 marzo 1938, allorché l'Austria venne annessa alla Germania, di cancellare dalle strade tutte le scritte patriottiche.


Albrechtsrampe

   
L'Albrechtsrampe (Scalinata dell'arciduca Alberto) è ciò che resta dell'antico bastione degli Agostiniani, che un tempo fungeva da struttura difensiva della città. Il bastione fu demolito nel 1858 e quello che restava della scalinata venne gravemente danneggiato dai bombardamenti del 1945.
Nel 1952 I'Albrechtsrampe fu restaurata e aperta al pubblico.
In cima alla scalinata domina il monumento equestre scolpito nel 1899 da Caspar Zumbusch che raffigura I'arciduca AIberto (1817-95), vincitore della battaglia di Custoza (1866).


Danubius-Brunnen


Addossata alla Albrechtsrampe si trova la Danubius-Brunnen (Fontana del Danubio), restaurata nel 1945. Donata da Francesco Giuseppe alla città di Vienna, la fontana, realizzata da Moritz von Loehr, fu inaugurata nel 1869. Attorno alle figure allegoriche centrali del Danubio e di Vindobona (Vienna), entro una serie di nicchie erano disposte le personificazioni dei fiumi Tibisco, Raab, Enns, Traun, Inn, Sava, March, Salzach, Mur e Drava, tutte di marmo bianco di Carrara. 

1 commento:

Tomaso Scarpel ha detto...

Caro Loris, i tuoi post mi insegnano tante cose che non conoscevo.
Per questo ti ringrazio.
Ciao e buona giornata caro amico.
Tomaso