venerdì 15 gennaio 2016

DENDERA - Egitto (Egypt)

Dendera (anche pronunciata Denderah/Dandarah) è una località dell'Egitto, posta sulla riva occidentale del Nilo a circa 4 km a nord di Qena e a 615 km dal Cairo, importante per la presenza di un tempio dell'epoca greco-romana dedicato alla dea Hathor.

DENDERA

SOTTO LA PROTEZIONE DELLA DEA MADRE

Della antica città soprannominata Iunit Netert, "il pilastro della dea madre" (Hathor), oggi rimane soltanto il tempio, che però, con quello di Idfu, è il meglio conservato di tutto l'Egitto. 
Dal nome
originario, probabilmente per soppressione della prima sillaba, i Greci derivarono Tentyris, a sua volta divenuto poi Dendera.
Un tempo importante città religiosa, all'inizio della dominazione araba il centro abitato venne spostato verso Qena.


Posizione di Dendera in Egitto 

Gli scavi effettuati nella necropoli di Dendera testimoniano dell'esistenza della città fin dai primordi della storia, e sembra che a partire dalla fine dell'Antico Regno essa abbia raggiunto un particolare splendore. 
A Dendera regnò Hathor, nume tutelare della città, madre degli dei e divinità multiforme. Raffigurata con la testa o con il corpo di vacca celeste, col manto trapunto di stelle, questa dea poteva trasformarsi in leonessa dalla bocca fiammeggiante, e tale simbologia potrebbe spiegare la sua identificazione come dea della passione amorosa, della felicità e del piacere. 
Qui, la dea era venerata soprattutto come la sposa di Horus, di cui andava cerimoniosamente a visitare ogni anno il santuario a Idfu, risalendo il corso del Nilo.


Tempio di Hathor

Degli antichi templi non restano che scarse tracce; tra i monumenti attualmente esistenti, che rivestono comunque enorme interesse, il più importante è senza dubbio il tempio di Hathor (l secolo a.C.), tipico esempio di tempio tolemaico, costruito in arenaria, con caratteri di decisa unità stilistica.

Una cinta muraria racchiude un vasto cortile rettangolare, che presenta una pianta classica con un vestibolo scandito da colonne con capitelli hathorici (cioè raffiguranti la testa della dea), una sala ipostila, due sale che danno accesso al naos, la sala delle offerte e quella, più complessa, del Sacrario, il tutto circondato da cappelIe e stanze destinate a vari usi.


Bassorilievi del tempio di Hathor

Come in tutti i monumenti di quest'epoca, muri e colonne sono ricchi di bassorilievi, le cui pitture sono in qualche caso molto ben conservate.

L'aspetto più interessante di questo tempio consiste forse nelle sue cripte, ricavate nello spessore dei muri nel sottosuolo, e nelle cappelle costruite sui tetti a terrazza. Malgrado le belle decorazioni e le significative iscrizioni sulle pareti, si ignora la vera destinazione di tali cripte, poiché l'ipotesi secondo la quale esse servivano a riporre oggetti di culto e documenti da conservare non convince molto, dato che nulla di simile è riscontrabile negli altri templi. 
Tra le cappelle sulle terrazze, la più importante è quella che viene considerata la tomba di Osiride. Dendera era infatti una delle 16 città che conservavano una reliquia del corpo smembrato di Osiride; nella cappella venivano celebrate cerimonie in memoria della morte e resurrezione del dio.

Zodiaco di Dendera (Museo del Louvre, Parigi)

Sul soffitto della camera di accesso alla tomba si trovava il rilievo del famoso zodiaco circolare, il più antico da noi conosciuto, ora conservato al Museo del Louvre. 
Nel grazioso edificio di fronte, chiamato cappella dell'Anno Nuovo, sostenuto da dodici colonne, veniva esposta la statua di Hathor.


Mammisi (templi del parto)

Il tempio comprende anche due mammisi (templi del parto), cappelle indipendenti dove veniva rappresentata la nascita mistica della dea. 
Quello costruito in epoca faraonica da Nectanebo I venne in parte distrutto quando fu edificato il recinto del nuovo tempio. L'altro, che risale all'epoca di Augusto, è particolarmente ben conservato e svela l'influenza greco-romana nella sua concezione architettonica, che presenta la cella circondata da un portico alla maniera dei templi peripteri greci. 
I bassorilievi esterni del muro meridionale raffigurano le scene della nascita di Ihy, figlio di Hathor e di Horus, nel quale si incarnava il faraone.

Statua di Bes

A sud dell'intero complesso monumentale si trova un bellissimo "lago sacro", circondato da una ricca vegetazione che lo fa sembrare una piccola oasi. Infine, percorrendo il muro di cinta del tempio, si può ammirare una statua di Bes, genio benefico rappresentato come un nano barbuto.


Pianta del tempio di Hathor
             1 - Grande sala ipostila
             2 - Piccola sala ipostila
             3 - Laboratorio
             4 - Magazzino
             5 - Ingresso delle offerte
             6 - Tesoro
             7 - Uscita verso il pozzo
             8 - Accesso alla scala del pozzo
             9 - Sala delle offerte
           10 - Sala dell'Enneade
           11 - Santuario principale
           12 - Cappella del distretto di Dendera
           13 - Cappella di Iside
           14 - Cappella di Sokar
           15 - Cappella di Harsomtus
           16 - Cappella del sistro di Hathor
           17 - Cappella degli dei del Basso Egitto
           18 - Cappella di Hathor
           19 - Cappella del trono di Ra
           20 - Cappella di Ra
           21 - Cappella del collare Menat
           22 - Cappella di Ihi
           23 - Luogo puro
           24 - Corte della Prima Festa

DIZIONARIO DELL'EGITTO

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1 commento:

Tomaso ha detto...

Caro Loris, lo sai che i tuoi post, sono veramente interessanti!
Mi ritorna in mente che nel 1991 in un viaggio culturale in Egitto molti luoghi che tu descrivi li ho visitati.
Ciao e buona giornata caro amico.
Tomaso