lunedì 4 aprile 2016

LE MOSCHEE DEL CAIRO (Mosques of Cairo) - Egitto (Egypt)

Moschea di Amr ibn al-As

LE MOSCHEE DEL CAIRO

I FIORI ALL'OCCHIELLO DELL'ISLAM

Città immensa, tentacolare, Il Cairo non sempre viene veramente apprezzata dai turisti. Eppure, unico esempio in tutto il mondo islamico, questa metropoli offre una varietà eccezionale di moschee bellissime, che rappresentano i diversi stili architettonici egiziani.

La più antica di tutte le moschee è quella di Amr ibn al-As, chiamata anche la moschea di Amr, è stata originariamente costruita nel 642 d.C. All'origine era un monumento a pianta rettangolare (60 per 36 metri), in mattoni crudi, e si rifaceva allo stile semplice e lineare delle moschee primitive. Quella che si può ammirare oggi, in realtà non ha più nulla di antico, essendo stata quasi completamente rifatta, tra il XV e il XVIII secolo, e ingrandita con sette navate costruite parallelamente alla qibla parete e definito da portici su colonne; l'ultima colonna di ogni fila è stato fissato alla parete da un architrave di legno intagliato, con un fregio tipo ritardo Ellenistica. Tali architravi, nonché resti di archi sporgenti possono essere visti lungo la parete sud della moschea.
La tomba di Abdullah, figlio di Amr ibn al-As, è stata incorporata nella moschea.


Moschea di lbn Tulun

La moschea meglio conservata è invece quella di lbn Tulun, costruita tra l'876 e l'879, che nella sua severità costituisce uno dei monumenti più solenni del mondo islamico. Si tratta di un edificio a pianta rettangolare (143 per 119 metri), privo di facciata, con un'unica porta che si apre nel cammino di ronda. Quest'ultimo delimita un grande cortile centrale, sul quale si aprono quattro ivan (atrii) cui si accede attraverso una serie di portici. 
Tre di queste sale hanno due navate e quella rivolta a sud, la principale, ne aveva un tempo cinque, ridotte ora a quattro. 
Al centro del cortile, la fontana coperta, destinata alle abluzioni, è la sola aggiunta tardiva degna di nota, e risale alla fine del XIII secolo.


Moschea El-Azhar 
    
Fondata alla fine del X secolo, la ("la splendida") si è col tempo ingrandita fino a diventare un monumento di struttura complessa, un po' ibrido, ma pur sempre ricchissimo di suggestione, con cinque minareti, trecento colonne di marmo a sostegno delle navate degli ivan, cinque monumentali porte, un vasto cortile centrale circondato da portici, un cortile per le abluzioni e i "collegi", cioè i luoghi di studio. 
Destinata all'inizio a essere centro di diffusione della fede sciita, propria dei Fatimidi, e chiusa poi per un breve periodo di tempo, la moschea fu trasformata in una vera e propria università aperta a tutte le tendenze dell'islam, e a questa sua più ampia destinazione è rimasta fedele sino ai nostri giorni, adeguandosi alle necessità moderne con l'aggiunta di sempre nuove facoltà.


Moschea-madrasa del sultano Hassan

Ai piedi della Cittadella si eleva la moschea-madrasa del sultano Hassan. Costruita tra il 1356 e il 1362, è un edificio poderoso e massiccio in cui la ricerca del monumentale si unisce a un gusto raffinato dei particolari. Il portale, alto 26 metri, è servito da modello a molte moschee e il minareto, coi suoi 86,60 metridi allezza, è il più elevato del Cairo. 
Il mausoleo del sultano Hasan, costruito dietro l'ivan principale, è coperto da una cupola alta 55 metri.


 Moschea El-Muayyzad

Molto diversa dalle precedenti, la moschea El-Muayyzad, che risale al 1415, si distingue per la sua eleganza. Fornita di un solo ivan a tre navate, vi si accede attraverso un magnifico portale di marmo dai gradini che alternano il bianco al nero; in marmo è anche la sala di preghiera.

Punti fondamentali di riferimento della vita di ogni città egiziana, le moschee sono anche, nelle città più grandi, il fulcro di ciascun quartiere. Quelle qui citate scandiscono il ritmo delle giornate del Cairo, col richiamo dei muezzin che, quattro volte al giorno, invitano alla preghiera.


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