lunedì 18 luglio 2016

GEMÄLDEGALERIE- VIENNA - Accademia delle Belle Arti - PINACOTECA (Gemäldegalerie der Akademie der bildenden Künste)



GEMÄLDEGALERIE
VIENNA

La Gemäldegalerie (Pinacoteca), sistemata nell'ala occidentale del primo piano dell'Accademia delle Belle Arti, era stata inizialmente adibita ad aula di raccolta del materiale didattico per le lezioni d'arte, al fine di educare I'occhio e il senso stilistico degli studenti. Nel corso del XVIII secolo si aggiunsero alla raccolta i lavori che ogni artista doveva presentare per candidarsi a diventare membro dell'accademia.
Nel 1822, alla morte del presidente ecclesiastico, il conte Anton Lamberg-Sprinzenstein, l'accademia ne acquisì la collezione di dipinti preparandosi a dive[tare una galleria di importanza internazionale. L'arricchimento del suo patrimonio continua ancora oggi tramite nuovi acquisti e donazioni; inoltre può contare su una nutrita presenza di opere di artisti che hanno frequentato I'accademia in epoche diverse.
L'esposizione inizia nella sala 4; nelle sale 1-3 si trovano gli uffici dell'amministrazione.


Sala 4

Esempi di opere del XV secolo sono la Madonna in trono con santi realizzata da Simone da Bologna per la pala centrale di un retablo del tardo quattrocento, nonché la pala raffigurante un Miracolo di San Nicola (1455 circa) di Giovanni di Paolo, probabilmente appartenente a un altare. 
I primordi della pittura olandese sono rappresentati dall'lncoronazione di Maria (metà del sec. XV) di Dieric Bouts. 
Una delle opere più significative della collezione è il Trittico del Giudizio (dopo il 1504) di Hieronymus Bosch, in cui Paradiso e Inferno fanno da cornice al Giudizio Universale. 
Di Hans Baldung , soprannominato Grien, è visibile un'importante Sacra Famiglia dipinta in età giovanile (1512 circa) e di Lucas Cranach il Vecchio la Sacra Famiglia nella corte, una delle sue opere maggiori, e la Lucrezia del 1532.


Sala 5 

La Madonna col Bambino e angeli (1480 circa) della bottega del  Botticelli incarna I'ideale classico della pittura rinascimentale italiana; esempi di pittura veneziana dell'epoca sono il frammento di una Venere dormiente nel paesaggio, della bottega del Giorgione, e una delle ultime opere di Tiziano, Tarquinio e Lucrezia(1575 circa).
La Liberazione di San Pietro dal carcere (1650 circa) di Mattia Preti e una Natura morta con attrezzi da cucina (1675) di Giuseppe Antonio Recco sono due esempi di barocco romano della fine del XVI secolo.
Fra le opere del barocco spagnolo si segnalano i Fanciulli che giocano a dadi di Bartolomé Esteban Murillo.


Sala 6

Di Pieter Paul Rubens vengono presentati gli studi preparatori per l'affresco sulla volta della chiesa dei Gesuiti di Anversa. Di Antoon Van Dyck, che lavorò nell'atelier di Rubens come maestro indipendente, sono esposti un autoritratto e lo studio per I'Ascensione di Maria; di Jacob Jordaens, Paolo e Barnaba in Lystra (1645).


Sale 7-9

Tra gli esempi di pittura olandese troviamo opere di David Vinckboons, Pieter Codde e Dirck Franz Hals.
La pittura di genere è rappresentata da quadri di Adriaen Van Ostade, Cornelis Bega e Cornelis Saftleben. 
La famiglia olandese (1660) di Pieter de Hooch e Giovane donna seduta (1632) di Rembrandt documentano l'arte del ritratto. 
La pittura di paesaggi comprende opere di Jan Van Goyen, Jacob Van Ruysdael e Cornelis Vroom, mentre le nature morte sono di Jan Davidsz de Heem e Jan Weenix. 
Le vedute architettoniche sono di Hendrick C. Van Vliet e Jan Van der Heyden.


Sala 10

Sono esposte opere di Giambattista Tiepolo, Alessandro Magnasco, Giovanni Paolo Pannini. I dipinti di Francesco Guardi (otto vedute di Venezia e due ancone) sono il fiore all'occhiello dell'accademia. 
Si segnala inoltre un capolavoro di Pierre Gubleyras, l'Atelier dell'artista (1747). 
La pittura austriaca del XVIIIsecolo è rappresentata da Martin Van Meytens - uno dei direttori dell'accademia - con il Ritratto dell'imperatrice Maria Teresa (1759), nonché da opere di Daniel Gran, Franz Anton Maulbertsch e Johann Martin Schmidt, l'ultimo grande pittore barocco.


Sala 11

I neoclassicismo austriaco è presente con opere di Friedrich Heinrich Füger, Johann Peter Krafft, Hubert Maurer e Josef Abel.
Al Biedermeier appartengono i dipinti di Ferdinand Georg Waldmüller, Friedrich von Amerling e Josef Danhauser; un'opera di quest'uItimo (La classe degli studenti) mostra una delle aule dell'Accademia presso Sant'Anna, I'antica sede della scuola prima che fosse trasferita nel nuovo edificio lungo il Ring.


Sala 12

Sono esposte opere di Herbert Boeckl, Fritz Wotruba, A.P. Gütersloh, Sergius Pauser, Franz Elsner, Gustav Messing e di artisti che hanno insegnato all'accademia come Anton Lehmden, Josef Mild e Arnulf Rainer.


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