sabato 27 agosto 2016

CASTELLO DEL BELVEDERE - VIENNA (Schloss Belvedere - Wien)

Belvedere Superiore
    
BELVEDERE


I due castelli barocchi del Belvedere ospitano il Museum Mittelalterlicher Kunst (Museo di Arte medievale), il Barockmuseum (Museo di Arte barocca) e la Galerie des 19. und 20. Jahrhund,ert (Galleria dei secoli XIX e XX). 
Nel 1995 si sono conclusi i lavori di ristrutturazione di entrambi i castelli e lo spazio espositivo della Galerie des 19. und 20. Jahrhundert è stato completamente rinnovato.
Gli appassionati possono visitare anche le pagine del sito: http://www.belvedere.at/

Prendendo a modello il castello di Versailles il principe Eugenio, a cui si deve il merito di aver sconfitto i turchi, fece costruire a partire dal 1700 la propria residenza estiva lungo il Rennweg, dove un tempo sorgevano le mura. L'architetto Lukas von Hildebrandt impiegò dieci anni per realizzare quello che è considerato il suo capolavoro.

Il Belvedere Inferiore, dove risiedeva effettivamente il principe, fu terminato nel 1715, mentre il Belvedere Superiore, situato sulla collina, venne inaugurato nel 1724 come castello di rappresentanza. Dopo la morte del principe, rimasto celibe, l'intera proprietà fu venduta senza alcuno scrupolo da una lontana cugina sua erede - la "terribile Vittoria" come erano soliti chiamarla i viennesi - e i due edifici assieme al giardino furono acquistati nel 1752 dalla Corte imperiale.
Il principe ereditario Francesco Ferdinando risiedette nel Belvedere dal 1894 al 1914, e iniziò da qui lo sfortunato viaggio che lo condusse a Sarajevo, dove fu ucciso da un indipendentista serbo. Il 15 maggio 1955 i ministri degli Esteri di Francia, Gran Bretagna, Unione Sovietica, Stati Uniti e Austria sottoscrissero nella sala dei Marmi del Belvedere Superiore il trattato che restituiva la libertà all'Austria.


Una sfinge nel giardino del Belvedere

GIARDINO - I due castelli sono collegati fra loro da un magnifico giardino, realizzato dall'architetto parigino Dominique Girard su progetto di Hildebrandt.
Una serie di terrazze con cascate, scalinate, siepi e viali laterali conduce dal palazzo inferiore a quello superiore. Anche le sculture che ornano i bacini d'acqua sono disposte secondo un criterio che procede dal basso verso I'alto: dagli inferi, nei cui boschetti vivono Plutone e Proserpina, si passa alle divinità dell'acqua Nettuno e Teti fino alle cascate con le statue di Apollo e Ercole. 
Dalla terrazza principale del Belvedere Superiore si gode una vista superba sul giardino in declivio fino ai campanili di Vienna e alle colline del Wienerwald.


BELVEDERE INFERIORE



Museum Mittelalterlicher Kunst

Il Museum Mittelalterlicher Kunst (Museo di Arte medievale ), che ha sede nell'Orangerie del Belvedere Inferiore, espone alcuni capolavori austriaci di arte plastica e pittura su tavola realizzati tra la fine del XII e I'inizio del XVI secolo. 
L'opera più antica è il Crocefisso di Stummerberg, in stile romanico, che risale alla fine del XII secolo e rappresenta probabilmente il più antico esempio di scultura in legno tirolese giunto fino a noi.

Il museo è articolato in tre sezioni.

PRIMA SEZIONE - Fra i numerosi capolavori del gotico, si segnalano la Madonna Sonntagberg (1370 circa), quattro statue in pietra del Maestro di Grosslobming (1370 circa-1385), straordinarie opere del Gotico internazionale come le Nozze mistiche di Santa Catenna del Maestro di Heiligenkreuz (1380-90), le pale d'altare del Maestro di Albrecht e del Maestro del castello di Lichtenstein e una Crocifissione di Conrad Laib (1449).

SECONDA SEZIONE - L'opera principale di questa sezione è il cosiddetto "Altare Znaim" (1427 circa): le figure della pala, che illustra gli eventi del Venerdì Santo, sono realizzate a intaglio ma I'effetto dell'insieme, grazie alla vivace policromia, è quello di un dipinto. 
Si possono inoltre osservare cinque tavole del pittore e intagliatore tirolese Michael Pacher e sette tavole di Rueland Frueaufil Vecchio. Di Pacher sono esposte nel museo anche opere provenienti dall'altare maggiore della Franziskanerkirche (chiesa dei Francescani) di Salisburgo.

TERZA SEZIONE - Di straordinaria bellezza sono le due tavole raffiguranti il Compianto di Cristo e l'Adorazione dei Magi,provenienti dall'altare maggiore della Schottenkirche (chiesa degli Scozzesi), realizzato nel 1469 e composto originariamente di quattro parti.
Sono inoltre esposte la tavola Uttenheim del maestro di Pacher, le tavole con le Storie di Maria di Marx Reichlich, le tavole di Urban Görtschacher(Ecce Homo, 1508) e del Maestro di Krainburg, nonché alcune sculture di Andreas Lachner (1518 circa).




Barockmuseum

Nella residenza del principe Eugenio, il Belvedere Inferiore, è ospitata dal 1923 anche la collezione di pittura e scultura del periodo aureo del barocco austriaco (1683-1780).
Riaperto subito dopo la guerra, il museo è stato completamente riordinato nel 1995. Alcune sale in particolare sono di grande interesse:

Sala 5 - TAFELZIMMER -  Ospita due dipinti di soggetto profano di Martin Johann Schmidt, altrimenti noto per le sue opere di carattere religioso.
La Venere nella fucina di Vulcano e la Sentenza di re Mida furono le opere che permisero a Schmidt di accedere all'Accademia di Arti figurative di Vienna.

Sala 8 - MARMORSAAL - Questa sontuosa sala a doppia altezza è l'ambiente più importante del Belvedere Inferiore, sia per l'elegante decorazione a stucco sia per l'affresco illusionistico sulla volta realizzato da Martino Altomonte, che celebra il trionfo del principe Eugenio sui turchi e la fine dell'assedio di Vienna avvenuta nel 1683.
Al centro della sala sono collocate le statue originali realizzate da Georg Raphael Donner per la Providentia-Brunnen (fontana della Provvidenza), situata al centro del Neuer Markt.

Sala 10 - PARADESCHLAFZIMMER - In quella che fu la camera da letto del principe Eugenio, il cui soffitto è ornato da dipinti di Altomonte, troviamo i rilievi per un'acquasantiera della cattedrale di Santo Stefano realizzati da Donner, oltre a statuette raffiguranti Mercurio e Venere, alla statua di Carlo VI e a una ninfa.

Sala 15 - GROTESKER SAAL - Oltre agli affreschi a "grottesche" di Jonas Drentwett, sono esposte alcune "teste caratteristiche" di Xavier Messerschmidt, uno degli artisti più eccentrici del XVIII secolo.

Sala 16 - MARMOGALERIE - L'antico salone dei ricevimenti è dedicato, come la sala dei Marmi, all'apoteosi del principe Eugenio. Le statue a grandezza naturale di divinità greche collocate nelle nicchie sono opera dell'artista genovese Domenico Parodi.

Sala 17 - GOLDKABINETT - Il gabinetto Aureo, conosciuto anche come sala degli Specchi, è un fastoso salone con giganteschi specchi inseriti in cornici dorate che sembrano prolungare lo spazio alf infinito.
AI suo interno si trova l'Apoteosi del principe Eugenio, una statua in marmo realizzata nel 1721 da Balthasar Permoser e commissionata dallo stesso principe.


BELVEDERE SUPERIORE



Galerie des 19. und 20. Jahrhunderts

La Galleria del XIX e XX secolo, ospitata nel Belvedere Superiore, offre un'ampia panoramica della produzione artistica austriaca dal Biedermeier allo Jugendstil fino all'epoca contemporanea. Allestita nel 1916, la collezione è stata ampliata nel 1953 fino a costituire nel 1995 un'esposizione permanente intitolata "Vienna nel Novecento e l'arte dei classici moderni".

PIANO TERRENO -  Il piano terreno è dedicato all'arte austriaca dopo il 1918; le opere della vastissima collezione vengono esposte a rotazione. Tra le correnti del secondo dopoguerra sono rappresentate I'arte informale austriaca, la scuola viennese del realismo fantastico e la nuova pittura degli anni Ottanta.

PRIMO PIANO - Al primo piano sono raccolte le opere dello storicismo, del realismo, dell'impressionismo, del simbolismo e della Secessione viennese. Oltre agli artisti viennesi come Hans Makart e Anton Romako, sono esposte opere di Wilhelm Leibl, Camille Corot, Edouard Manet, Auguste Renoir, Claude Monet, Ferdinand Hodler ed Edvard Munch.
L'arte viennese del Novecento è presentata in un contesto artistico internazionale. Due sale dell'esposizione sono dedicate a Gustav Klimt e Egon Schiele, mentre accanto a Oskar Kokoschka, Richard Gerstl e Anton Hanak figurano anche Vincent Van Gogh, Fernand Knopff e Max Klinger.

SECONDO PIANO - Al neoclassicismo, al romanticismo e all'epoca Biedermeier è dedicato il secondo piano.
Fra i principali esponenti del neoclassicismo e del romanticismo si trovano Caspar David Friedrich, Ludwig Ferdinand Schnorr von Carolsfeld e Moritz von Schwind, nonché Angelika Kaufmann, celebre soprattutto per i suoi ritratti.
La sezione dedicata al Biedermeier comprende ritratti, nature morte, dipinti di paesaggi e di genere. Per la perfetta padronanza delle tecniche luministiche, i paesaggi di Ferdinand Georg Waldmüller(1793-1865) sono tra le opere più straordinarie del Biedermeier viennese. La collezione di ritratti comprende fra le altre opere di Friedrich Amerling, ritrattista della nobiltà e dell'alta borghesia (Rudolf von Arthaber e i suoi figli), e di Georg Waldmùller (Ritratto della famiglia Eltz).
La pittura di genere è rappresentata ancora da Waldmüller (Nozze contadine a Perchtoldsdorf), Josef Dannhauser (Vino, donna e canto), Peter Fendi, Friedrich Amerlirg (Giovane pescatore) e Carl Spitzweg.
Degne di nota sono inoltre le nature morte di Waldmüller, Franz Xaver Petter, Josef Lauer e Johann Knapp.








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